Lo tengo o lo butto, quel cappotto che ha quasi dieci anni e che negli ultimi tempi non indosso più tanto spesso? Lo tengo! Ci sono capi a cui sono particolarmente affezionata e da cui non riesco a separarmi e questo cappotto blu è uno di quelli.

Da qualche parte ho letto che se non si indossa un capo da più di due anni allora non lo si indosserà mai più ed è giunto il momento di buttarlo via. Facendo un esame di coscienza direi proprio che in linea generale condivido questa “regola” fatta eccezione per quei capi che ancora mi emozionano.

Per quanto riguarda il criterio con cui impostare la selezione, la conclusione cui sono giunta è che il modo più semplice e accurato per una cernita è chiedersi se le cose “ci fanno ancora scintillare gli occhi quando le guardiamo”. Maneggiate le vostre cose una per una: conservate quelle che vi evocano una qualche emozione e buttate via le altre.

Marie Kondo – Il magico potere del riordino

E il mio caro cappotto blu ancora mi emoziona. Per questo, lo tengo e non lo butto! Certo è un modello datato ma non per questo meno attuale di altri. E’ vero, oggi preferisco altre forme, più over e meno aderenti, per questo non lo indosso spesso come prima, nell’arco della stagione però un posticino (anche più di uno) per lui lo trovo sempre.

Una delle tendenze di quest’anno è lo Stile Regimental, la doppia riga verticale che si ispira alle uniform dei college con tanto di spille e bottoni logati a rafforzarne il concetto. Cosa c’entra il mio vecchio cappotto blu con tutto questo?

Lo tengo o lo butto? Lo tengo eccome!

Marie Kondo lo tengo o lo butto

Il magico potere del riordino lo tengo o lo butto

organizzazione guardaroba lo tengo o lo butto

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La sua silhouette austera, il collo in piedi ed i bottoni sulle spalle sono dettagli che si sposano con l’idea di divisa e vanno a braccetto con questo completo. Giacca aderente e culotte pant in blu con riga regimental rossa e bianca.

Nonostante a suo tempo non fosse nato in un contesto ispirato al mondo delle uniformi, oggi ben si adatta a questo stile anche se le tendenze sono spostate verso forme più ampie, talvolta oltre l’oversize.

Cara Marie Kondo, alle emozioni e agli altri criteri che elenchi nel tuo libro, io aggiungerei anche questo:
“Quando siete davanti all’armadio per decidere cosa tenere e cosa no, guardate oltre e non lasciate solo capi all’ultimissima moda”.

E allora, lo tengo o butto? Lo tengo, perché altrimenti il rischio è quello di rimanere con un guardaroba tutto uguale e di lasciarmi cogliere impreparata dagli scherzi delle tendenze che non sono mai state tanto variegate come adesso e aperte ad ogni interpretazione.

Volete mettere questo outfit completato alla perfezione dal cappotto blu che ho saggiamente conservato? Piuttosto che da uno ampio, pur essendo ora la mia forma preferita.

Cappotto celeste, un tocco di colore e dolcezza alle giornate invernali

 

Foto – Roberto Rogai

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