Ultima chiamata per la mia pelliccia (ecologica). Ancora due giorni e sarà Primavera ma i capricci di “Marzo mese pazzo” non ci danno pace. Le previsioni parlano di ultima coda dell’Inverno e così ho ancora qualche giorno per indossare la mia nuova eco pelliccia prima di passare al trench.

In queste ultime stagioni abbiamo assistito ad un ritorno della pelliccia, eco e non, sicuramente quella ecologica è una valida alternativa in termini etici ed economici a quella vera. Se di buona fattura la differenza sarà impercettibile ed il risultato altrettanto glamour.

Erano anni che ci giravo intorno ma non avevo mai trovato il modello adatto al mio fisico. Incappare nell’effetto goffaggine è un’attimo. Lunghezze, proporzioni, con o senza collo, tutti dettagli che contano e che a seconda della propria silhouette fanno la differenza.

No ai gilet svasati e ai modelli tipo bomber perché mi allargano i fianchi – mediterranei – No a quelli senza collo, mi fanno sembrare una tartaruga che si affaccia dal guscio. Si al cappotto lungo con collo a revers e lavorazione verticale.

Finalmente ho trovato la pelliccia adatta a me, per modello e grafia.

lunga pelliccia ecologica lavorazione verticale

Il disegno verticale della lavorazione, la lunghezza e il collo a revers che allunga, sono tutti elementi che donano e slanciano una figura ad anfora come la mia. La cintura enfatizza il punto vita e dona quel tocco di femminilità a questo modello dal taglio grintoso, quasi maschile.

Per questo la indosso con i miei jeans boyfriend che hanno non so quanti anni ma che oggi, abbinati alla nuova pelliccia ecologica, ritornano attualissimi e si abbinano alla perfezione per stile e colori. Gli zoccoli poi, sono state le mie scarpe preferite per il secondo Inverno consecutivo e trovo che siano il giusto accessorio per completare questo outfit.

lunga pelliccia ecologica lavorazione verticale

È arrivato il momento di salutarci, riporre la mia pelliccia ecologica nell’armadio, iniziare a pensare al cambio di stagione e dare il benvenuto alla Primavera.

Foto – Silvia Bellucci

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