Viaggiare fuori stagione per me è un lusso che non ha prezzo. Niente confusione e la location è tutta per me. L’ideale per ricaricare le pile con poco tempo a disposizione da dedicare ai viaggi. Soprattutto quando anche l’organizzazione non è il punto forte 😉

Dopo una domenica trascorsa per caso sulle montagne delle Foreste Casentinesi e una frettolosa prova sugli sci di fondo, mio marito ha deciso che eravamo pronti l’alta montagna, un posto top (come dice lui). Il numero uno per lo sci di fondo: Selva di Val Gardena ed il suo Centro di fondo di Vallunga.

Il viaggio di andata in una giornata da bollino rosso come il 25 Aprile, è andato liscio e senza traffico fino a destinazione. Al nostro arrivo, intorno all’ora di pranzo, siamo stati acconti da un paese semi deserto, quasi “abbandonato”, un solo bar aperto per consumare un panino in attesa dell’ora del check in al nostro appartamento.

Sono bastate due chiacchiere con la simpaticissima cameriera in abito tipico per realizzare che avremmo dovuto rinunciare allo sci di fondo, alle ciaspole e alle passeggiate in quota. Abbiamo scelto il fuori stagione del fuori stagione, l’appena chiuso, più o meno di tutto. Dagli impianti di risalita ai rifugi, negozi e gran parte degli alberghi.

Viaggiare fuori stagione, la valigia.

Siamo stati accolti da un caldissimo sole che non ci aspettavamo così, la nostra valigia carica di abbigliamento tecnico di ogni pesantezza – perché in montagna non si sa mai – si è rivelata un (gran) peso inutile. Jeans e magliette di cotone invece sono stati fedeli alleati e compagni per i tre giorni della mini-vacanza.

Pantaloni jeans di peso leggero – non leggerissimo – magliette di cotone a manica lunga o 3/4, camicia di jeans da metter su al bisogno. Non ho avuto bisogno di altro. Per la passeggiata bordo pista, per la pedalata in e-bike da Selva ad Ortisei e per il giretto a Bolzano sulla strada del ritorno.

È in situazioni come queste che ti rendi conto a volte, di quante cose superflue ci portiamo dietro con l’idea “del non si sa mai”. L’unico aspetto che riesco ad alleggerire sempre è il beauty, su quello non sbaglio. Mi piace truccarmi poco o niente, mi da un senso di libertà. Per il resto invece devo lavorarci ancora un pò.

Fondamentale è informarsi sul meteo e come in questo caso anche sulla stagionalità delle attività. Non vi dico i chili di scarponi che ci siamo portati dietro…

lalore_viaggiare_fuori_stagione_selva_di_val_gardena

lalore_viaggiare_fuori_stagione_selva_di_val_gardena

lalore_viaggiare_fuori_stagione_selva_di_val_gardena

lalore_viaggiare_fuori_stagione_selva_di_val_gardena

lalore_viaggiare_fuori_stagione_selva_di_val_gardena

lalore_viaggiare_fuori_stagione_selva_di_val_gardena

lalore_viaggiare_fuori_stagione_selva_di_val_gardena

lalore_viaggiare_fuori_stagione_selva_di_val_gardena

lalore_viaggiare_fuori_stagione_selva_di_val_gardena

lalore_viaggiare_fuori_stagione_selva_di_val_gardena

lalore_viaggiare_fuori_stagione_selva_di_val_gardena

lalore_viaggiare_fuori_stagione_selva_di_val_gardena

Foto – Mie e di Leonardo Manetti con Fuji XT20

| |